Un belvedere sulle Marche

Una passeggiata nel centro di Potenza Picena deve per forza terminare al Pincio cittadino. Il “Belvedere Donatori di Sangue”, nella parte nord della città, è considerato come uno dei più suggestivi belvederi delle Marche.

Nell’antistante piazzale Giacomo Leopardi è stata eretta una riproduzione della Piramide di Plaza de Mayo di Buenos Aires a ricordo dei numerosi potentini emigrati in Argentina.

Una gita a piedi o in bicicletta al parco dei laghetti

Un percorso ciclabile, che parte dal centro di Porto Potenza Picena sviluppandosi verso nord, vi consentirà di raggiungere un’area protetta, il Parco dei Laghetti appunto.

Un’area floristica dove, tra specchi d’acqua dolce avvolti da una flora rigogliosa di migliaia di alberi, arbusti e prati vivono diversi uccelli acquatici, sia stanziali che migratori.

Il laghetto è momentaneamente chiuso per lavori di messa in sicurezza.

Un itinerario artistico tra tele e capitelli

A poca distanza da piazza Matteotti si trova l’Auditorium Scarfiotti, recuperato dal complesso della Chiesa di Sant’Agostino, dove potete ammirare opere della scuola Pomarancio e una pittura lignea di Bernardino di Mariotto (1506) raffigurante la Madonna con Bambino tra i santi.

Rimanendo nel centro storico di Potenza Picena tra il Palazzo Comunale e l’Auditorium Scarfiotti potrete ammirare diverse opere di grande pregio.

Nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale sono esposte le tele Madonna con Bambino tra i Santi Martino e Rocco (1584) di Simone de Magistris, Allegoria della Pace (sec. XVIII) di Corrado Giaquinto e Sant’Emidio (1770) di Benedetto Biancolini.

L’itinerario prosegue poi verso le chiese conventuali, nella Chiesa dei Cappuccini, vicino al cimitero, sono conservate la Deposizione di Simone de Magistris (1576) e la Sacra Famiglia con San Giovannino di Santi di Tito (fine sec. XVI).

Dalla parte opposta della città, la Chiesa dei Frati Minori, qui troviamo una Crocifissione del pittore Palma il Giovane del 1599 e, sull’altare maggiore, una Madonna col Bambino e i Santi di Simone de Magistris del 1576.

E alla fine del vostro itinerario perché non dedicarsi a un po’ di shopping a km 0 di specialità locali.