Dalla Torre Quadrata alla Chiesa di S. Anna

 

Sul lungomare di Porto Potenza Picena sorge la Torre Quadrata del XVI secolo, una vera e propria fortezza eretta a protezione delle incursioni dei pirati.

A destra della torre si trova la Chiesa di S. Anna, di imitazione romanico-gotica, con all’interno una interessante tela raffigurante la Vergine, il bambino, i santi Gioacchino e Anna.

Villa Buonaccorsi dall’eleganza cinquecentesca

 

Da Porto Potenza Picena, dirigendosi verso Montecanepino, si trova Villa Buonaccorsi, un’elegante edificio di origini cinquecentesche, ampliata e ristrutturata successivamente tra il 1745 e il 1750 dall’architetto Pietro Bernasconi, della scuola di Luigi Vanvitelli.

Nei secoli XVIII e XIX la struttura è stata ampliata con l’aggiunta di nuovi edifici, magazzini e scuderie.

Il vero gioiello della villa resta comunque il bellissimo giardino settecentesco all’italiana che si compone di cinque terrazze, unite da una grande scalinata centrale e protette da un fitto boschetto. Qui tra piante rare, fontane, giochi d’acqua, nicchie, obelischi raffiguranti soggetti umani e rappresentazioni grottesche e mitologiche di scuola venete è possibile trascorrere una giornata diversa dal solito.

Nel giardino vi sono anche un teatrino con automi ed una chiesetta.

Nelle serate estive all’interno della magnifica cornice di Villa Buonaccorsi si svolgono numerose manifestazioni dalle sfilate di moda ai concerti che richiamano ogni anno un grande pubblico.

Teatro Mugellini

 

Gli abitanti di Potenza Picena sono sempre stati molto attenti e attivi in ambito culturale e artistico.

Negli anni 1856- 1862, per iniziativa di un comitato di nobili potentini, fu costruito il teatro, oggi intitolato al musicista Bruno Mugellini utilizzando una parte del palazzo comunale. Il teatro fu progettato da Giuseppe Brandoni che sfruttò al massimo lo spazio disponibile, ottenendo un teatro con platea, a due ordini di palchi più il loggione, per un totale di 152 posti.

Oggi, dopo un lungo restauro, si può ammirare l’antico sipario di autore ignoto (XVIII sec.) dedicato alla dea Minerva, divinità a cui gli antichi avevano affidato l’arte e la scienza. Il sipario presenta una scena mitologica con la Dea Minerva , nella cornice in alto vi è lo stemma sabaudo dei Savoia in segno di omaggio all’Unità d’Italia, in